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Tempo (1)
Tempo femminile e tempo maschile:
rischi ed incertezze sociali
( Roberta Baroni)
Il tempo : un concetto difficile da definire.
E’ una percezione, una sensazione, una costruzione mentale?
Noi esseri umani abbiamo un apparato sensoriale costituito da vista, udito, olfatto, tatto, gusto che non ci aiuta nel percepire il tempo.
Ma fin dall’antichità, l’uomo ha avvertito la potenza del tempo attraverso i fenomeni naturali che osservava e che si ripetevano ( giorno/notte, susseguirsi delle stagioni, maree che mutavano, nascita/vita/morte, …).
Per gli antichi greci :
“ in principio era KRONOS, figlio di madre terra (Gea) e di padre spazio (Uran), che divorò per governare nel regno degli dei.
Kronos rappresentava il tempo del divenire, le tre dimensioni temporali : presente, passato, futuro.
Ma esisteva anche AION, il tempo come durata, non frazionabile, il tempo divino, il tempo dell’eternità.
E con loro KAIROS, che rappresentava l’occasione da cogliere al volo, l’opportunità da afferrare quando si presenta.
Con la fine del ricorso al regno degli dei, il SOLE e le conseguenti ombre, divennero il primo strumento attraverso cui l’uomo cercò di misurare il trascorrere del tempo (obelischi, meridiane).
E poi da lì, un continuo migliorarsi con la clessidra a sabbia e ad acqua, gli orologi meccanici, quelli al quarzo, e via via fino all’ultimo ritrovato : l’orologio atomico che fa riferimento alla rotazione del sole sull’asse terrestre e che ogni 300 milioni di anni perde un secondo.
Il mondo ha abbandonato le ore locali ed ha utilizzato un tempo civile, suddividendo la Terra in 24 fusi orari.......
