La Brambilla: abolire massacro animali Il ministro ha parlato di "massacro degli animali nella stagione venatoria" e di "arroganza" e "presunzione" della minoranza dei cacciatori "nel voler portare avanti una pratica che la maggioranza deglia italiani ritiene inaccetabile". Poi l’affondo definitivo: "Credo sia possibile e necessario abolire la caccia". È stato il tema caldo della mattina, ma non l’unico. Il ministro si è fermata con forza sull’argomento spiegando di non credere "che una minoranza di 750mila cacciatori possa pretendere di far prevalere le proprie ragioni rivendicando con arroganza la libertà di uccidere animali indifesi quando la maggioranza degli italiani si sente offesa da questo gesto". Piuttosto ha detto di ritenere che sia "possibile e necessario" arrivare all’abolizione della caccia nella convinzione che esistano "modi di divertirsi ben diversi senza uccidere essere viventi".
Veronesi: no alla vivisezione Il professor Umberto Veronesi, fondatore dell’Istituto Europeo di Oncologia, dice no alla vivisezione tranne che in "casi eccezionali". Alla presentazione del Manifesto Veronesi ha spiegato di essere contrario agli animali di laboratorio (che allo Ieo non ci sono) "fuorché in casi eccezionali" come per la sperimentazione di alcuni farmaci. "A volte si deve fare - ha spiegato - perché sugli uomini non si può fare: lo facevano i nazisti nei lager".
