Macchine coscienti 9
La maggior parte dei sistemi esperti attuali, si basa sulla metodologia dei sistemi di produzione (sistemi di produzione e connessionismo sono le due ipotesi principali circa l'architettura della mente). I sistemi di produzione nascono dal lavoro di Allen Newell e Herbert Simon, pionieri della simulazione computazionale dei processi mentali. Il loro programma (general problem solver) pianifica una serie di azioni seguendo una procedura generale di ricerca, che è anche impiegata per risolvere sottoparti del problema. In una evoluzione della loro teoria, Newell e Simon propongono che le conoscenze siano rappresentate da un vasto insieme di regole condizionali (produzioni) del tipo:
...se “condizione” allora “azione”...
che costituiscono una grammatica paragonabile ad una macchina universale di Turing . Come una grammatica ha bisogno di un programma, così le regole di produzione debbono basarsi su di un programma per poter essere utilizzate. L'azione può essere fisica oppure cambiare i contenuti della memoria di lavoro e quindi controllare quale regola verrà attivata subito dopo. I principi che determinano la sequenza delle regole sono, quindi, incorporati nelle regole stesse e così il sistema può controllare l'esecuzione di un compito. Newell e Simon usarono un sistema di produzione per formulare una teoria per la soluzione di problemi (in logica, negli scacchi, etc) e da allora una grande varietà di applicazioni si basa sui sistemi di produzione per sviluppare programmi che incorporino la conoscenza di esperti umani (i cosiddetti sistemi esperti) o per costruire teorie psicologiche. Ma come può avvenire l'apprendimento in un sistema di produzione? Una fonte possono essere i fatti (ex. le tabelline imparate a scuola), che hanno il vantaggio di poter essere utilizzati in diverse occasioni. Per usare questi fatti, naturalmente, occorre una procedura che li interpreti. Secondo John Anderson, la transizione dalla prima esecuzione di un compito ad una prestazione perfettamente competente, corrisponde alla trasformazione di un insieme di fatti in un insieme di regole di produzione. L'apprendimento potrebbe, quindi, avvenire anche formando regole, aggiungendone ad un insieme preesistente o modificando le precedenze fra di esse...
Etichette:
Bologna,
Psicologia Cognitiva,
Psicologo
